LIBRI
01/10/08 15:01
C'è gente che quando ha una sera
libera si inchioda davanti alla televisione. E passa così la
serata.
Io quando ho una serata libera mi inchiodo davanti ad un libro. Sarò una persona strana, ma trovo che un libro - anche così così - sia più profondo di Emilio Fede, più intrigante di un giallo horror, più divertente di un gioco a premi, più umano delle faccie plastificate dei politici che compaiono nel video.
Qualche volta mi piglio le mie fregature e compro un libro noioso o artificiale. Non mi lamento per i soldi che ci ho messo, ma per il tempo impiegato a leggere le prime 50 pagine (50 pagine non si negano a nessuno...) tempo che nessuno mi restituirà.
Ma è una fregatura anche accorgersi di aver mancato libri che mi sarebbero serviti prima: di aver vissuto qualche anno più al buio per non aver ricevuto un'illuminazione, non aver condiviso un'emozione, non essere stato guidato per strada da un Maestro. O anche di provare il brivido, leggendo un libro divertente o commovente, di dirsi: quasi quasi me lo perdevo, l'ho scoperto per caso.
Per questo quando trovo un libro bello ne parlo agli amici. È come condividere un amico con gli altri, con l'emozione di pensare: piacerà anche a loro?
E ho la gioia di amici che mi regalano il trasalimento di un libro profondo che hanno letto o anche solo la distensione di un testo appassionante o buffo.
Un amica (grazie, Sara) mi ha detto: perché non facciamo uno spazio sul sito per i libri letti che vogliamo condividere?
Ecco lo spazio, qui sul nostro sito. Potete indicare agli altri tutti gli amici di carta che incontrate: seriosi e divertenti, ponderosi o leggeri, appassionanti o poetici… Spiegando perché dovrebbero essere anche amici nostri.
Ci sono già dei blog così, certo. Ma questo è il nostro. Se volete usarlo…
O - almeno - se vogliono usarlo quegli eccentrici come me, che si ostinano a preferire il piccolo schermo fatto di parole nere su carta bianca invece del grande schermo della TV.
Io quando ho una serata libera mi inchiodo davanti ad un libro. Sarò una persona strana, ma trovo che un libro - anche così così - sia più profondo di Emilio Fede, più intrigante di un giallo horror, più divertente di un gioco a premi, più umano delle faccie plastificate dei politici che compaiono nel video.
Qualche volta mi piglio le mie fregature e compro un libro noioso o artificiale. Non mi lamento per i soldi che ci ho messo, ma per il tempo impiegato a leggere le prime 50 pagine (50 pagine non si negano a nessuno...) tempo che nessuno mi restituirà.
Ma è una fregatura anche accorgersi di aver mancato libri che mi sarebbero serviti prima: di aver vissuto qualche anno più al buio per non aver ricevuto un'illuminazione, non aver condiviso un'emozione, non essere stato guidato per strada da un Maestro. O anche di provare il brivido, leggendo un libro divertente o commovente, di dirsi: quasi quasi me lo perdevo, l'ho scoperto per caso.
Per questo quando trovo un libro bello ne parlo agli amici. È come condividere un amico con gli altri, con l'emozione di pensare: piacerà anche a loro?
E ho la gioia di amici che mi regalano il trasalimento di un libro profondo che hanno letto o anche solo la distensione di un testo appassionante o buffo.
Un amica (grazie, Sara) mi ha detto: perché non facciamo uno spazio sul sito per i libri letti che vogliamo condividere?
Ecco lo spazio, qui sul nostro sito. Potete indicare agli altri tutti gli amici di carta che incontrate: seriosi e divertenti, ponderosi o leggeri, appassionanti o poetici… Spiegando perché dovrebbero essere anche amici nostri.
Ci sono già dei blog così, certo. Ma questo è il nostro. Se volete usarlo…
O - almeno - se vogliono usarlo quegli eccentrici come me, che si ostinano a preferire il piccolo schermo fatto di parole nere su carta bianca invece del grande schermo della TV.
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