LIBRI

C'è gente che quando ha una sera libera si inchioda davanti alla televisione. E passa così la serata.
Io quando ho una serata libera mi inchiodo davanti ad un libro. Sarò una persona strana, ma trovo che un libro - anche così così - sia più profondo di Emilio Fede, più intrigante di un giallo horror, più divertente di un gioco a premi, più umano delle faccie plastificate dei politici che compaiono nel video.
Qualche volta mi piglio le mie fregature e compro un libro noioso o artificiale. Non mi lamento per i soldi che ci ho messo, ma per il tempo impiegato a leggere le prime 50 pagine (50 pagine non si negano a nessuno...) tempo che nessuno mi restituirà.
Ma è una fregatura anche accorgersi di aver mancato libri che mi sarebbero serviti prima: di aver vissuto qualche anno più al buio per non aver ricevuto un'illuminazione, non aver condiviso un'emozione, non essere stato guidato per strada da un Maestro. O anche di provare il brivido, leggendo un libro divertente o commovente, di dirsi: quasi quasi me lo perdevo, l'ho scoperto per caso.

Per questo quando trovo un libro bello ne parlo agli amici. È come condividere un amico con gli altri, con l'emozione di pensare: piacerà anche a loro?
E ho la gioia di amici che mi regalano il trasalimento di un libro profondo che hanno letto o anche solo la distensione di un testo appassionante o buffo.

Un amica (grazie, Sara) mi ha detto: perché non facciamo uno spazio sul sito per i libri letti che vogliamo condividere?
Ecco lo spazio, qui sul nostro sito. Potete indicare agli altri tutti gli amici di carta che incontrate: seriosi e divertenti, ponderosi o leggeri, appassionanti o poetici… Spiegando perché dovrebbero essere anche amici nostri.

Ci sono già dei blog così, certo. Ma questo è il nostro. Se volete usarlo…
O - almeno - se vogliono usarlo quegli eccentrici come me, che si ostinano a preferire il piccolo schermo fatto di parole nere su carta bianca invece del grande schermo della TV.