La dottoressa Kousmine consiglia di iniziare la dieta con un digiuno di sei giorni, accompagnato da enteroclismi quotidiani. Serve a svuotare completamente l'intestino e prepararlo a rinnovare la sua flora batterica; ed anche a simolare l'organismo, depurandolo nello stesso tempo da intossicazioni e acidità. Proprio quest'ultimo aspetto può far sì che durante il digiuno possano riemergere dolori o sintomi di attacchi precedenti della malattia: non sono segnali negativi, ma solo normali manifestazioni della trasformazione che il digiuno opera nell'organismo.


Secondo la dottoressa Kousmine
Il digiuno kousminiano non è totale. Il paziente è invitato a consumare:
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
altrettanta quantità di succo di verdure a mezzogiorno
altrettanto di succo di frutta o succo di verdure alla sera
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
Avvertenza: i succhi devono essere freschi (appena spremuti) e senza polpa. Se non avete la centrifuga, potete usare spremute di aranci o pompelmi per tutte le tre dosi giornaliere.

Secondo noi...
L'esperienza ci dice che è più utile e quasi sempre più facile fare il digiuno a sola acqua. L'organismo entra completamente in stasi digestiva entro due-tre giorni e si dedica più efficacemente alle attività depurative. Il passaggio alla fase della neoglucogenesi (il tipo di alimentazione del cervello durante il digiuno ottimale) avviene prima e più efficacemente.
E' però anche vero che la prima volta, per ragioni psicologiche, il digiuno come consigliato dalla Kousmine può essere emozionalmente più agevole.
Sempre l'esperienza ci porta a suggerire che il digiuno sia preceduto da un paio di pasti ricchi di fibre:
meglio se a base di soli ortaggi, pochi cereali integrali con un po' di pesce;
può essere utile aggiungere dei supplementi di fibre: crusca di avena e estratti di Psyllio.
Stimolate l'evacuazione, se non avviene spontaneamente nel primo giorno di digiuno.


Durante il digiuno occorre:
• bere molto, ma senza esagerazioni;
• limitare le attività fisiche stressanti. Il lavoro normale può essere continuato ed è opportuno fare esercizi fisici, tipo camminate o una ginnastica moderata;
• praticare enteroclismi secondo le prescrizioni del metodo (vedi): almeno nei primi tre giorni;
• sospendere l'assunzione di medicinali: consultate il vostro medico a proposito. Unica eccezione possibile: vitamine antiossidanti (C, A, E) ed eventualmente antiacidi nel primo giorno, se l'acidificazione dell'organismo dovesse rivelarsi eccessiva (in digiuno vi è quasi sempre un aumento dell'acidosi).

Normalmente lo stimolo della fame cessa a partire dal secondo giorno o, al massimo, all'inizio del terzo. Un digiuno di questo tipo è facilmente tollerabile e, negli individui di peso normale, può essere effettuato anche senza controllo medico, quando non ci sono complicazioni cardiocircolatorie o renali. Negli ultimi due giorni è opportuno ridurre il ritmo giornaliero, riposando di più alla sera, anche se la nostra esperienza ci ha segnalato numerosi casi di persone che hanno proseguito le attività normali senza sentirne conseguenze (io stesso, che lo pratico una volta all'anno, continuo il lavoro normale per tutti i sei giorni di digiuno)
Maggiore cautela deve essere osservata con persone sottopeso, sofferenti di disturbi cardiocircolatori ed altre patologie che indeboliscono fortemente l'organismo: prescrittivo in questi casi è sempre il consiglio di un medico.

Le settimane di dieta speciale
Dopo il digiuno non si può tornare immadiatamente all'alimentazione normale, ma occorre qualche settimana di regime alimentare speciale:

l’ultima sera di digiuno mangiate una mela poco prima di andare a letto.

Nella prima settimana:
primo giorno dopo il digiuno
: una mela a colazione, un'altro frutto a metà mattina, insalata di verdure miste con olio e limone a pranzo e cena
altri giorni della prima settimana: frutta a colazione, verdure come sopra a pranzo, frutta e verdure a cena. Tra le verdure evitate i pomodori.
Negli ultimi due giorni della prima settimana introducete un po’ di pesce cotto al vapore (80 gr c.) a mezzogiorno.

Nella seconda settimana:
crema Budwig a colazione (mezza porzione nei primi due giorni), senza latticini
riso semintegrale a pranzo con verdure crude e cotte con olio e tamari o limone; pesce al vapore (100 gr) e un paio di volte uovo alla coque
verdure crude o cotte a cena, anche in minestra.
negli ultimi due giorni introducete un po’ di legumi ben cotti.

Nella terza settimana
come nella seconda, continuando ad evitare carne e latticini, che riintrodurrete gradualmente nella quarta settimana
riso integrale a mezzogiorno e piccoli quantitativi di farro, orzo, ecc. nelle minestre della sera
passate dopo un altro paio di settimane ad usare solo cereali integrali.

Se praticavate già regolarmente l'alimentazione del metodo Kousmine, potete usare direttamente riso integrale invece che semintegrale fin dall'inizio.

Il digiuno va ripreso in caso di attacco acuto della malattia, in forma totale o più abbreviata a seconda della gravità dell'attacco.