L'obesità

L'obesità è una malattia: grave. Gli ultimi studi la segnalano come il fattore di rischio più alto per molti tipi di tumore (vedi tumori). È inoltre un grave fattore per la nascita del diabete II e una fonte rilevante di disturbi cardiocircolatori. Dà anche un contributo decisivo all'insorgere di osteopatie.

Quasi mai il sovrappeso e l'obesità sono dovuti a disunzioni costituzionali. Nascono quasi sempre (per non dire sempre) da:
problemi psicologici
disordine alimentare
scarsa attività fisica.

O si affrontano tutti e tre questi problemi o non si riesce a controllare il proprio peso.


Per raggiungere il giusto peso

Se volete dimagrire, non vi serve una dieta… Può sembrare paradossale, ma è dimostrato dall’esperienza e dalle osservazioni scientifiche. In genere quando si intraprende una dieta, si pensa ad un periodo di privazioni alimentari, per perdere in fretta peso. Lo si fa in modo rigorosissimo e con privazioni. Poi, finalmente, si ricomincia a mangiare come sempre. Il risultato è di riacquistare rapidamente il peso di prima, con qualche chilo in più…
Per dimagrire occorre cambiare
PER SEMPRE il modo di nutrirsi: prendendo una decisione definitiva
• dopo avere riflettuto a sufficienza;
• cambiando la propria alimentazione, con l’idea: “Ecco come mangerò d’ora in poi”;
• senza fretta e con allegria.
La meta non può essere “rientrare nel costume da bagno”, ma “arrivare ad un peso normale, per stare bene per sempre”. Se non prendete una decisione in questo senso, con la volontà ferma di giungere ad un regime alimentare equilibrato e ragionevole, è meglio che non iniziate neppure: danneggereste il vostro corpo, senza arrivare a risultati soddisfacenti,

Ecco i dieci punti necessari (nessuno può essere saltato) e sufficienti (non occorre altro) per attuare un sano regime alimentare:

1. Non saltare mai i pasti. Se fate un digiuno, deve superare i 4 giorni a solo acqua. Altrimenti avrete uno squilibrio metabolico che accentuerà il rischio di obesità. Mangiare almeno tre volte al giorno.
2. Fare una “colazione da re”.
3. Scegliete carboidrati a basso indice glicemico. Diminuite molto quelli ad alto indice glicemico. Se vi piace il caffè o il tè zuccherato, prendetelo pure così, usando però lo zucchero con moderazione.
4. Non fate pasti senza proteine (animali o vegetali, con il pesce o frutti di mare almeno due volte alla settimana).
5. Consumate almeno una volta al giorno dei legumi, variandoli molto (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, cicerchie, ecc.).
6. Non eliminate i grassi: diminuite fortemente quelli saturi, usate olio EV d’oliva, possibilmente a freddo (direttamente sul piatto). Non usate i fritti.
7. Consumate almeno due grandi frutti al giorno e almeno 400 gr di verdure crude e cotte.
8. Introducete ogni pasto con verdure crude in insalata, variandole molto (una grande ciotola, non un piatto!).
9. Limitate la televisione. Se possibile, una lieve passeggiata dopo i pasti. Fate da 30 a 40 minuti di esercizio fisico almeno sei giorni alla settimana: anche solo passeggiata intervallata da brevi corse di qualche minuto.
10. Concedetevi un eccezione (senza strafare!) alla domenica.

Qualche raccomandazione aggiuntiva.
Preferite cereali integrali in chicco. Preferite carni bianche, private della pelle. Eliminate i formaggi, tranne qualche spolverata di parmigiano. Non usate prodotti animali più di una volta al giorno. Assumete una capsula da 1000 mg di omega-3 nei giorni in cui non consumate pesce.

I 4 cibi a più alto indice glicemico:
• le bevande dolci (aranciate, coca, ecc.)
• il pane bianco
• il riso bianco
• le patate.