Johanna Budwig
Diamo un breve profilo della
dott.ssa Budwig, che ha contribuito con i suoi studi a dare alla
dott. Kousmine alcuni elementi del metodo. La ricerca della
dott.ssa Budwig è ancor oggi valida nei suoi punti fondamentali,
anche se alcune affermazioni marginali possono essere parzialmente
modificate. È ovviamente meno completa di quella del metodo
Kousmine, che aggiunge altri elementi che lo rendono molto più
efficace. Ma ci sembra giusto ricordare questa grande pioniera
della ricerca sugli acidi grassi.
La sintesi che segue è di Loredana, che
ringraziamo.
La Dott.ssa Johanna Budwig (30 Settemre 1908 – 19 Maggio
2003), nominata sette volte per il Premio Nobel, era una
qualificata chimico-farmacologa tedesca ed una studiosa di fisica
laureatasi con distinzione in entrambe queste specializzazioni nel
1936 e nel 1938. Per le sue conoscenze degli acidi grassi fu
considerata, a livello internazionale, come la principale autorità
in questo campo. Ella fu una delle prime studiose a rendersi conto
dell’effetto dannoso dei metodi usati per il trattamento
degli acidi grassi essenziali e nel corso delle sue ricerche studiò
approfonditamente gli effetti nocivi che gli acidi grassi
idrogenati e gli altri grassi denaturati avevano sulla salute
umana.

Durante le sue ricerche la Dott.ssa Budwig studiò i campioni di sangue di persone malate e persone sane al fine di verificare se vi fosse una qualsiasi differenza fra la loro qualità. Dopo aver analizzato migliaia di campioni di sangue, ella scoprì che nel sangue delle persone sane vi era un più alto contenuto di grassi Omega 3.
Due acidi grassi essenziali conosciuti come l’acido alfa-linolenico - acido grasso omega 3 – e l’acido linoeico – acido grasso omega 6 – sono necessari per un buono stato di salute. Tali acidi grassi devono essere assunti con l’alimentazione poiché non possono essere sintetizzati dall’organismo umano. Una carenza di acido alfa-linolenico o di acido linoeico rafforza l’errato metabolismo degli acidi grassi. Gli acidi grassi essenziali sono più abbondantemente presenti negli oli di semi non trattati e l’olio di lino è indiscutibilmente al primo posto, in quanto contiene entrambe i suddetti acidi grassi essenziali in ragguardevole misura, specialmente Omega 3. Il lino è infatti la più ricca fonte naturale di omega-3.
A questo proposito va ricordato che la Dott.ssa Budwig è conosciuta soprattutto per la sua estesa ricerca sulle proprietà e i benefici dell’olio di lino in combinazione con proteine nella dieta umana al fine di scoprire il modo migliore di ottenere un appropriato assorbimento degli acidi grassi Omega 3 da parte dell’organismo.
La così detta Dieta Budwig si basa sul consumo regolare di una miscela di semi di lino/olio di lino e “formaggio” magro – quark -. Come sopra riportato il seme di lino è ricco di acidi grassi polinsaturi, in particolare di acido linolenico. Il formaggio magro serve come fonte di aminoacidi solforati per legare e rendere solubili gli acidi grassi e quindi migliorarne l’assorbimento da parte dell’organismo.
Gli acidi grassi essenziali sono classificati come grassi polinsaturi ed essi sono relativamente instabili quando esposti a calore, luce e ossigeno. I metodi usati dalla grande distribuzione per il trattamento dei grassi polinsaturi impiegano queste metodiche che rendono saturi quei legami che erano precedentemente insaturi. Questo meccanismo priva gli acidi grassi essenziali delle loro proprietà omega 3 e omega 6 trasformandoli in grassi alterati totalmente saturi.
La Dott.ssa Budwig fu autrice di
numerosi libri così come di numerose altre pagine scientifiche e
trattati nei quali pubblicò i risultati delle sue ricerche
sull’importanza degli acidi grassi “buoni” e
sugli effetti deleteri dei grassi “cattivi” sulla
salute umana - essendosi l’uso di “grassi
cattivi” ampiamente diffuso dopo l’invenzione e
l’arbitraria introduzione dei processi di idrogenizzazione al
fine di estendere la data di scadenza dei grassi e per creare la
margarina. La Dr.ssa
Budwig apertamente e pubblicamente invitò i consumatori a
boicottare la cultura dei supermercati e a ritornare ai fornitori
locali di oli vegetali di spremitura a freddo. “Abbiamo
fatto ricorso ai processi chimici per rimuovere l’insaturità
di questi acidi grassi così che essi fossero più facili da
trattare, più facili da commercializzare, infatti, non si degradano
velocemente, ma così facendo gli acidi grassi hanno perduto il loro
meraviglioso campo elettrico, la loro abilità di incorporare le
proteine è stata rovinata. La raffinazione si è presa la loro
stessa vita.”
Dopo più di 10 anni di solida
applicazione clinica la dieta Budwig si dimostrò efficace là dove
molti rimedi ortodossi avevano fallito. La dieta della Dott.ssa
Budwig fu usata terapeuticamente in Europa e negli Stati Uniti per
la prevenzione di varie patologie, dal cancro all’infarto
cardiaco alle malattie auto-immuni.
La storia ufficiale omise il contributo
delle ricerche della Dr.ssa Budwig e alcune importanti figure del
mondo scientifico non colsero il significato degli “acidi
grassi”.
Frustrata dalla crescente pressione esercitata su di lei
dall’industria alimentare e dal mancato riconoscimento dei
meriti della sua ricerca, nel 1955 la Dott.ssa Budwig si dedicò
allo studio della medicina decidendo di diventare un medico. Mentre
ella faticava per divenire un dottore in medicina e al tempo stesso
trattava i suoi pazienti malati di cancro con la sua dieta, le
istituzioni la tagliarono fuori dalla comunità scientifica e
medica. Ella intentò una causa legale e si ritrovò a combattere una
lunga battaglia in difesa della sua reputazione. La causa si
concluse nel 1990 e dopo tanti anni, finalmente la Dr.ssa Budwig
ebbe la sua vittoria legale.