I dolci

TUTTE LE RICETTE, SALVO ALTRA INDICAZIONE,
SONO STATE ELABORATE DA SERGIO CHIESA ©.

Le ricette sono per più persone.

Nel metodo Kousmine i dolci - tranne rare eccezioni - non sono "feriali", sono "festivi". Cioè vanno consumati non troppo frequentemente, perché comportano qualche piccolo strappo (olio riscaldato. talvolta eccessi di zucchero o rossi d'uovo troppo riscaldati). Nelle ricette presentate sono eccezioni piccole, che possono permettere il consumo anche con una certa frequenza (per es. un paio di volte alla settimana, in quantità non esagerate). In caso di crisi acuta di malattia, vanno evitate in favore di diete più rigorose.

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Stellina-BasiPasta brisée (base)

250 gr. farina
8 C di di olio di soia o di oliva
1,3 dl. acqua (gelata)
un pizzico di sale
(2 C di zucchero se la si vuole dolce)


Mettete la farina a fontana con al centro gli altri ingredienti. Lavorate la pasta iniziando con un C. e terminando con le mani. Fate una palla e mettetela in frigorifero avvolta in foglio di carta da cucina per 1 ora circa (meglio di più). Si può impastare anche nel robot o nella macchina del pane (programma solo impasto).

La scelta di olio di soia o di oliva dipende dall’uso che si farà della pasta. Se è per torte salate usate senz’altro l’olio di oliva, se è per torte dolci scegliete voi.

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Stellina-BasiCrostata di farro e miglio (base)
di Margherita Albonico

150 gr. di farina integrale di farro

150 gr. di farina integrale di miglio
150 gr. di malto di grano o 150 gr. di zucchero integrale di canna
1 uovo, la scorza grattugiata di un limone biologico,
1 cucchiaio di olio e.v. di oliva spremuto a freddo
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito (cremortartaro)

Mettete nel robot l'uovo intero ed il malto o lo zucchero e un pizzico di sale; sbattete molto bene.

Mescolate le due farine e aggiungete il lievito passandolo da un colino, mescolate e unite l'olio alle farine aiutandovi con una forchetta per stemperarlo.. Aggiungete ora poco a poco le farine e la scorza del limone all'uovo sbattuto. Se usate il malto non è necessario aggiungere del liquido (poco latte).
Dovete ottenere un impasto abbastanza morbido ma che possa essere steso, su un canovaccio infarinato, con l'aiuto del mattarello formando un disco.
Oliate ed infarinate la tortiera e capovolgetela sul disco di pasta, chiudetevi sopra il canovaccio e capovolgete velocemente. Togliete il canovaccio e fate ben aderire i bordi con la punta delle dita. Bucherellate bene il fondo della torta con i rebbi di una forchetta.

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Crostata classica
di Margherita Albonico

Procedete come da ricetta base precedente. Prima di stendere il disco mettete da parte un po' di pasta che vi servirà per le decorazioni.
Stendete un disco di pasta come sopra detto, bucherellate (se vi dimenticate la pasta si gonfierà), rovesciate la marmellata e stendetela con l'aiuto di una spatola.
Con la pasta tenuta da parte fate dei rotolini da mettere a grata sulla marmellata o utilizzatela per decorare come piu' vi piace.
Cuocere in forno già caldo a 170° per circa mezz'ora.

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Crostata farcita
di Margherita Albonico

Come nella ricetta precedente, in più occorreranno: 3/4 pesche, 200 gr. di mirtilli, 2 cucchiai di Gran Marnier.
Prima di tutto fate cuocere in forno già caldo a 170° per mezz'ora il disco bucherellato dopo averne coperto il fondo, ma non i bordi, con un tondo di carta da forno e distribuito sopra dei fagioli secchi.
1) - Fate sciogliere la marmellata di pesche con il liquore (l'alcool con il calore evaporerà) in una casseruola a bagno maria rimescolando affinchè non attacchi. Fate raffreddare.
2) - Lavate le pesche ed i mirtilli. Asciugate bene le pesche, tagliatele a metà, eliminate il torsolo e ricavatene degli spicchietti.
3) - Elminate i fagioli e la carta da forno dalla base della crostata, rovesciatevi dentro la marmellata (tenetene da parte qualche cucchiaio per lucidare la frutta) e spalmatela sul fondo con l'aiuto di una spatola.
4) - Disponetevi gli spicchietti di pesca, formando una decorazione a piacere e riempite gli spazi vuoti con i mirtilli. Spennellate la frutta con la marmelata tenuta da parte.

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Stellina-BasiPasta per lo strudel

250 gr. farina semintegrale
un uovo intero
1/2 bicchiere di olio di soia
1 bicchiere di acqua tiepida
1 pizzico di sale
(1 C di zucchero da aggiungere per gli strudel dolci)


In un recipiente stemperare olio, (zucchero), acqua, sale. Incorporare la farina e lavorare energicamente. Formare con l’impasto una palla omogenea e porla su un tagliere di legno sotto una pentola d’acciaio arroventata: lasciarla riposare per mezz’ora.
Coprite il piano di lavoro con un panno; infarinatelo accuratamente. Sul panno, stendete la pasta e stendetela in una sfoglia molto sottile, in modo da ricavarne un rettangolo.


È questa la base per ogni strudel, dolce o salato. Gli strudel salati possono sostituire brillantemente la classica torta salata.

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Strudel di mele (per 8 persone)

Pasta per strudel (vedi sopra) da 250 gr di farina
750 gr. mele tipo renette
il succo di mezzo limone
100 gr. uvetta
1 e 1/2 C. zucchero integrale
50 gr. pane grattuggiato
1 c. cannella in polvere
1 C. di pinoli
2 C di gerigli di noci sminuzzati
1 C di miele
(1 buccia di limone grattuggiato)

Pelare le mele, affettarle finemente irrorandole del succo di limone per evitare che anneriscano. Mescolatele con l’uvetta, lo zucchero, i pinoli, le noci, (la scorza di limone).
Fate tostare in un pentolino asciutto il pane grattuggiato finché prende colore. Stendere la pasta come da ricetta base (pasta per lo strudel). Disponete la farcia su tutta la pasta, lasciando liberi tre centimetri sui due bordi lunghi e su un bordo corto. Spargete sulla farcitura la cannella in polvere. Arrotolare la pasta molto delicatamente., cominciando dal lato che non avete lasciato libero e servendovi del panno per evitare di romperla
Infornare a 180°C in forno preriscaldato, che abbasserete dopo dieci minuti a 160. Dopo altri 25 min. togliete dal forno , spennellate la superficie con il miele diluito in un C di acqua e riinfornate per pochi min. sotto il grill acceso.
Servire caldo o freddo.

Può costituire un’ottima cena, accompagnata da formaggio dolce a 0 grassi o da ricotta light.
Strudel

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Apple Pie (per 6 persone)

400 gr di farina semintegrale bio
1/3 bicchiere di olio di arachidi
100 gr di zucchero integrale di canna
1 kg di mele renette o rosse da cuocere
1 limone
1 arancio
50 gr di uvetta
1 C di farina integrale bio
1 c di cannella
1 C di olio di soia spr. a freddo
1 bicchierino di brandy
acqua fredda q.b.

Amalgamate la farina con acqua fredda fino ad ottenere un impasto molto compatto. Aggiungete l’olio incorporandolo lentamente. Fate una palla con la pasta e ponetela in frigorifero per un’ora circa.
Grattuggiate in un piatto la parte gialla del limone e quella rossa dell’arancio. Intanto mondate le mele, affettandole finemente: cospargete le fette con il succo del limone perché non anneriscano.
Levate la pasta dal frigorifero, dividetela in due parti, una più abbondante. Stendete quest’ultima in una sfoglia sottile, foderate una tortieraunta d’olio, lasciando debordare la pasta. Mescolate in una scodella le buccie d’arancio e limone con la cannella, lo zucchero, la farina. Disponete le mele e le uvette nella tortiera foderata a piccoli strati, cospargendole di volta in volta con la miscela. Quando avrete riempito lo stampo, versate sulle mele il succo di arancio e il brandy . Ripiegate i bordi della pasta sulle mele e coprite con il resto della pasta tirato a sfoglia circolare. Con un coltello praticate piccoli tagli a raggiera nella parte superiore.
Infornate in forno a 180° per mezz’ora.

Si può consumare calda, tiepida o fredda, meglio se accompagnata da formaggi a bassissimo contenuti di grassi (tipo cottage o fiocchi) oppure ricotta magra, montata leggermente con qualche goccia di acqua di fiori d’arancio. Con quste aggiunte può costituire una cena completa se preceduta da un’abbondante insalata.

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Torta di mele
di Alessandra

1 Kg di mele (le migliori sono la varietà renetta)
1 uovo
50 gr di zucchero di canna
180 gr di farina 00 bio
1 bustina di lievito
1 limone bio
latte di soia q.b.
cannella
1 bicchierino di rhum


Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili irrorandole con il succo di limone per evitare che anneriscano.
In una ciotola lavorare lo zucchero con l'uovo. Quando avrete ottenuto un bella crema aggiungete la buccia del limone grattugiata, la cannella e il bicchierino di rhum. A questo punto aggiungete la farina e il lievito alternandoli al latte di soia in modo da ottere un impasto cremoso e privo di grumi.
Infine aggiungete le mele che avete precedentemente affettato.
Cottura 45 minuti a 180° (con il forno ventilato abbassate la temperatura a 150°)
Note eventuali: Se volete dare un bel colorito alla torta a fine cottura passatela sotto il grill per alcuni minuti

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Torta semplice alla frutta secca
di Marisa

400 gr. farina
150 gr. di zucchero di canna
300 gr. latte di soia
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci
100 gr. tofu morbido
10 noci e 15 mandorle pelate
buccia di limone
un pizzico di sale

Sbattete energicamente l’uovo con lo zucchero, aggiungete il tofu e lavorate bene il tutto; unite il latte di soia e, poco a poco, la farina miscelata con il lievito e un pizzico di sale.
A parte tritate bene la frutta secca e aggiungetela all’impasto con la buccia di limone grattuggiata (unire anche il succo di limone secondo i propri gusti).
Ungete leggermente una tortiera e spolverare di pane grattuggiato. Disporre l’impasto nella tortiera e infornare a 150°. Alzare la temperatura del forno a 170° e cuocere per 40 minuti circa.

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Ciambella della nonna Pina

250 gr di farina integrale
3 chiare d’uova
150 gr di zucchero integrale
1/2 bicchiere piccolo di olio di soia (o di oliva)
100 gr di uvetta
100 gr di pinoli (o di mandorle tritate)
1/2 C di olio per ungere lo stampo
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
1 bicchiere e mezzo di acqua
sale

Mescolate accuratamente farina, zucchero e un pizzico di sale. Impastate poi con l’acqua, l’olio, i pinoli (o le mandorle tritate groissolanamente) e l’uvetta (che avrete ammollato prima in acqua o in vino bianco), fino ad ottenere una pasta fluida ma molto consistente (aggiungete acqua se risulta troppo compatta). Lasciate riposare per almeno mezz’ora.
Sbattete a neve ferma le chiare d’uovo. Incorporate il lievito nella pasta, poi, con delicatezza, incorporate le chiare d’uovo.
Versatela in uno stampo antiaderente per ciambella, che avrete leggermente unto. L’impasto non deve superare i 2/3 dello stampo. Infornate in forno già caldo a 200°C. Dopo 10 min. abbassate a 180 °C e terminate la cottura per altri 25 min.
Cotrollate: se la ciambella è cotta, uno stecco deve uscire pulito.
Non aprite il forno per i primi 25 min.!


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Dolcetti di zucchine e mandorle
di Gianna

180 gr. farina
1/2 cucchiaio lievito in polvere
1/2 cucchiaio cannella in polvere
1 uovo
180 gr. zucchero canna
8 cucchiai olio extravergine oliva
180 gr. zucchine
1 bustina vanillina
50 gr. mandorle sgusciate
40 gr. uva sultanina
Formine di carta per dolci


Ammollare l'uvetta.
Grattugiare le zucchine
Tritare le mandorle
In una ciotola setacciare la farina con il lievito, un pizzico di sale, la cannella.
Sbattere a parte lo zucchero con l'uovo, unire l'olio a filo, le zucchine, la vanillina, le mandorle e l'uvetta sgocciolata.
Incorporare la farina senza sbattere molto il composto.
Versare negli stampini e infornare a 180° per 25 minuti.


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Torta di cachi al cacao
di Nadia

3 cachi ben maturi
200 gr di farina bio non integrale
125 gr di fichi
100 gr di zucchero di canna integrale
40 gr di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale


Spellare i cachi, schiacciateli bene con una forchetta e aggiungete la farina, i fichi secchi a pezzetti, il cacao amaro in polvere e lo zucchero. Mescolate con cura, aggiungete il lievito per dolci, ponete il tutto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a 180° per 40 minuti.

Lo scarsissimo burro nella teglia non ha nessun rilievo negativo

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Torta di cachi alle nocciole

3 cachi grandi ben maturi
230 gr di farina bio semi integrale
80 gr di fichi secchi
80 gr di zucchero di canna integrale
60 gr di nocciole tritate (o mandorle)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale


Spellare i cachi, metteteli in un mixer con gli altri ingredienti. Mixate con cura, aggiungete il lievito per dolci, date un’ultima mixata, ponete il tutto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a 180° per 40 minuti.
Potete decorare con mandorle la superficie della torta prima di metterla al forno.

Lo scarsissimo burro nella teglia non ha nessun rilievo negativo. Il quantitativo di farina è indicativo, dipende dalla grandezza dei cachi.

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Torta di cachi e zucca (10 porzioni)

500 gr di cachi (tre cachi maturi)
250 gr di zucca gialla
125 gr di farina integrale
110 gr di farina tipo O
70 gr di fichi secchi
60 gr di nocciole tritate
50 gr di mandorle tritate
la buccia esterna di un arancio grattugiata
un bustina di cremor tartaro o altra polvere lievitante per dolci


Cuocete al vapore la zucca, privatela della pelle, sbucciate i cachi, metteteli in un mixer con gli altri ingredienti (tranne la polvere lievitante. Mixate con cura, aggiungete il cremor tartaro, date un’ultima mixata, ponete il tutto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a 180° per 40 minuti.
CachiZucca

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Torta di nonna Lina

200 gr. (1/2) farina gialla
200 gr. (1/2) farina integrale
200 gr. zucchero di canna
1 uovo
1 bicchiere di latte di soia
100 gr. di uvetta (anche 150 gr.)
1 manciata noci o nocciole o mandorle ( io preferisco mandorle)
1 bustina lievito vanigliato per dolci
olio per ungere lo stampo

Mescolate accuratamente i vari ingredienti, tranne la chiara d’uovo e il lievito, in modo da avere un impasto morbido. Montare il bianco a neve ferma. Cospargere l’impasto con il lievito vanigliato e incorporare delicatamente il bianco d’uovo.
Versare l’impasto in una tortiera oleata e cosparsa di farina.
Infornare in forno a 180° per 40 minuti (o finché è cotta).

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Torta di ricotta

Per la pasta:
300 gr. farina
150 gr. zucchero integrale
1 uovo
200 gr. latte di soia
un lievito per dolci
buccia di limone

Per la crema:
350 gr. ricotta magra
100 gr. zucchero integrale
il succo di un limone
10 mandorle
pane grattuggiato

Sbattete enegicamente l’uovo con lo zucchero; aggiungete il latte di soia e, poco a poco, la farina miscelata al lievito; unite la buccia del limone grattugiata e un pizzico di sale (dovrà risultare un composto piuttosto sodo, tipo crostata).
Stendete la pasta in una tortiera oleata e cosparsa di pane grattuggiato, foderando bene i bordi della tortiera in modo che contengano il ripieno.
A parte lavorate a lungo la ricotta con lo zucchero; aggiungete il succo di limone e le mandorle tritate finemente.
Ponete il ripieno nella tortiera e spolverate di pane grattuggiato.
Infornate e cuocete a 150° per circa 40 minuti.

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Ciambella di tofu al limone

2 50 gr. di farina integrale di grano
200 gr. di zucchero integrale
75 gr. di fecola
200 gr di tofu
2 chiare d’uovo
1 grosso limone (o due piccoli) naturalmente biologici
(1 pugnetto di uvette)
1 bustina di lievito vanigliato per torte
acqua
1 C. di olio per ungere la teglia
1 pizzico di sale

Ammollate le uvette per almeno mezz’ora in poca acqua tiepida.
Accendete il forno e grattuggiate la scorza del limone. Spremetene il succo. Mescolate nel mixer le farine, lo zucchero, la scorza di limone e il succo, il tofou, il sale e acqua bastante a fare un imasto morbido e un po’ sciolto. Insistete con il mixer per ottenere un impasto omogeneo.
Ungete uno stampo per ciambella da 25 cm.
Aggiungete il lievito e azionate ancora il mixer per 1 min.
Montate a neve ferma le chiare d’uovo e incorporatele delicatamente nell’impasto insieme alle uvette.
Versate nello stampo e infornate in forno già caldo a 200°C. Dopo 10 min. abbassate a 180°C e continuate la cottura per altri 30 min.

Si può consumare tiepida o fredda.
Ottima servita con una macedonia di frutta nel foro centrale della ciambella.


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Farinata dolce di farro, nocciole e uvetta

125 gr di farina integrale di farro bio
1 C e mezzo di miele
330 cl di acqua
2 C di uvetta
50 gr di nocciole
2 C di olio EV d’oliva
un pizzico di sale

Stemperate (meglio con l’aiuto di un mixer) acqua, farina, sale, olio e miele. Lasciate riposare almeno un’ora. Ungete una teglia larga con pochissimo olio d’oliva, versatevi il composto, cospargete la superficie di uvetta e delle nocciole tritate. Infornate in forno a 230° per 10 minuti, poi abbassate a 200 per altri 10 o finché la superficie è ben colorata. Servire calda.

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Dolce di miglio

200 gr. di miglio
1/2 lt. di latte di soia
2 cucchiai di zucchero integrale
2 chiare d’uovo montate a neve
200 gr. di ricotta magra
1 manciata di uvetta
scorza di limone
sale

Bollite il latte in una pentola. Gettatevi il miglio, il sale e lo zucchero e cuocete per 20 min. a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto. Sminuzzate la ricotta e unitela al composto insieme ad un po’ di uvetta ammollata e strizzata e alla buccia di limone grattuggiata.
Lasciate intiepidire.
Mescolate infine con delicatezza le chiare montate a neve. Versate in uno stampo oliato in forno a 180°C per 25 min. circa.

ADATTA PER LA CILIACHIA.

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Pere al Barbera

4 pere sode
4 chiodi di garofano
1 pezzo di cannella
50 gr di zucchero di canna
1/4 lt. di barbera
1 scorza di arancia biologica

Lavate bene le pere e mondatele (lasciando il picciolo). Disponetele in un tegame di dimensioni adatte, versate lo zucchero, il vino e gli aromi. Cuocete a tegame scoperto finche le pere saranno trasparenti.
Disponete le pere su un piatto di portata e irroratele con il liquido di cottura, eventualmente fatto restringere. Potete decorare con canditi.
Servite molto freddo.

ADATTA PER LA CILIACHIA.

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Frittelle di riso e mele (per 2-3 persone)

100 gr di riso bianco
1 uovo
1 C di zucchero di canna
latte di soia q.b.
2 mele renette o rosse
1 C colmo di uvetta
sale qb

Ammollate l’uvetta in acqua o vino bianco.
Fate cuocere il riso con 2 parti di latte di soia rispetto al suo volume. Salate un po’ meno che per il risotto normale. A termine cottura aggiungete lo zucchero e cuocete per pochi altri minuti.
Lasciate raffreddare un po’ poi aggiungete le mele, mondate e tagliate a fettine, l’uvetta (asciugata) e l’uovo. Mescolate accuratamente.
Fate con l’impasto (che deve risultare compatto) delle palline di 4 cm di diametro, che deporrete su una teglia rivestita di carta da forno. Infornate in forno a 200° che abbasserete a 180° dopo 10 minuti. Proseguite la cottura finché saranno ben dorate. Servite calde.

ADATTA PER LA CILIACHIA.
Un dolce tradizionale della bassa padana, soprattutto della zona dei risi e in quelle di provenienza delle mondine.

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Torta di riso e mandorle

400 gr di riso semintegrale
farina di riso qb
150 gr di mandorle macinate
1 e 1/4 litro di latte di soia
80 gr di zucchero
il succo di 1 limone
2 C di uvetta
la scorza grattuggiata di una arancia
1 pizzico di sale

Fate cuocere il riso nel latte con lo zucchero e il pizzico di sale: occorreranno circa 20 minuti.
Lasciate raffreddare (o almeno intiepidire,) poi incorporate mandorle, uvetta, limone e scorza di arancio. Aggiungete farina di riso fino ad ottenere un composto compatto.
Versate in una tortiera leggermente unta e cosparsa di abbondante pane grattugiato. Infornate in forno a 200° che abbasserete dopo dieci minuti a 180° e continuate finché è ben dorata (30-40 minuti).

ADATTA PER LA CILIACHIA.
Un’alternativa per chi è intollerante al frumento.

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Tiramisù alla frutta

300 gr. di ricotta magra
1 vasetto yogurt magro bio
300 gr. frutta mista di stagione
1 pacco di Savoiardi biologici
5 C. di zucchero integrale o 4 c. di miele
2 tuorli d’uovo
il succo di 1 limone
1 spruzzata di cannella se piace

Preparate una macedonia con la frutta , il succo di limone e 1 C. di zucchero o 2 c. di miele, lasciate macerare per 30/40 min.
Preparate la crema, mescolando la ricotta con lo yogurt, lo zucchero o il miele e la cannella.
Inzuppate i Savoiardi con il liquido della macedonia , se non fosse sufficiente, aggiungete del succo d’arancia, mescolate la macedonia con la crema; iniziare con uno strato di biscotti inzupppati poi con uno di crema e così via, per finire con l’ultimo strato di crema e una leggera spolverata di cannella oppure con dei Savoiardi secchi sbricciolati.

Non ricordo più di chi è la ricetta (Marisa?), ma non è mia. Comunque a me piace…

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Tiramisù kousminiano
di Marisa

3 tuorli d’uovo
5 C. colmi di zucchero di canna
400 gr. ricotta di capra o di ricotta magra
tostato solubile di cereali
cacao amaro qb
Savoiardi biologici( 1 pacco)

Sbattete i tuorli con 4 C. di zucchero fino a quando i tuorli sono sbiancati.
Mescolate la ricotta con un C. di zucchero, poi mescolatela con i tuorli.
Inzuppate i Savoiardi nella bevanda di tostato solubile (proporzione acqua/tostato a piacere) e coprite lo strato di biscotti con la crema.
Cospargete l’ultimo strato con un velo di cacao amaro.

E’ un tiramisù che non ha nulla da invidiare alla ricetta classica: e quanto è più digeribile!

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Tiramisù leggero (senza uova e latticini)
di Marisa

2 C. colmi di zucchero di canna
3 C di miele d’acacia
300 gr. di tofu
1/3 di l. di latte di soia
4 C di tostato solubile di cereali
1 pacco di biscotti bioligici (senza uovo e senza burro)
1/2 C di cacao amaro
4 C di olio di riso (o di vinaccioli)

Frullate il tofu con il miele, l’olio e qualche cucchiaio d’acqua.
Inzuppate i biscotti nella tisana preparata con tre C di tostato solubile, zucchero e latte di soia (sufficiente a inzuppare i biscotti ) e alternate uno strato di biscotti con la crema di tofu , fino a fare due strati di biscotti. ATTENZIONE: conservate un quarto della crema nel frullatore. Aggiungete a questa crema 1 C di tostato solubile, frullate e usatela per ricoprire lo strato finale di biscotti. Cospargete con un velo di cacao amaro.
Il tiramisù va lasciato riposare almeno 6 ore in frigorifero.

E’ un tiramisù più leggero di quello della ricetta precedente (tiramisù kousminiano): è adatto a tutti quelli che non possono mangiare uova e latticini!

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Dolce che non te l’aspettavi
di Laura

Per la crema.
400 gr tofu "liscio"
sciroppo d'acero
cannella

Per le cialde:
150 gr farina integrale d'avena
una manciata di semi d'anice
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
acqua qb
1 cucchiaino di cremortartaro

per la guarnizione:
2 mele
sciroppo d'acero
poco succo di limone
cannella
mandorle sfilettate

Scola bene il tofu e passalo al colino rendendolo una crema omogenea, aggiungi lo sciroppo d'acero in dose sufficente a dolcificare, incorpora la cannella e poni la crema in frigo a riposare
Nel frattempo mescola la farina con lo zucchero, il lievito e i semi d'anice con l'acqua, finchè l'impasto sarà  liscio, tendente al liquido
Cola piccole dosi di questo impasto nella cialdiera già  calda: verranno cialde croccanti, da porre (spezzate) sul fondo di ciotole monoporzione.Versavi sopra la crema, guarnisci con le mele cotte in poco sciroppo d'acero, limone e cannella e fatte precedentemente raffreddare. Finisci con una manciata di mandorle sfilettate.

Se non hai la cialdiera puoi sostituire la base del dolce con strati sottili di pandispagna di farro bio già  pronto

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