I dolci
TUTTE LE
RICETTE, SALVO ALTRA INDICAZIONE,
SONO STATE ELABORATE DA SERGIO CHIESA ©.
Le
ricette sono per più persone.
Nel metodo
Kousmine i dolci - tranne rare eccezioni - non sono "feriali", sono
"festivi". Cioè vanno consumati non troppo frequentemente, perché
comportano qualche piccolo strappo (olio riscaldato. talvolta
eccessi di zucchero o rossi d'uovo troppo riscaldati). Nelle
ricette presentate sono eccezioni piccole, che possono permettere
il consumo anche con una certa frequenza (per es. un paio di volte
alla settimana, in quantità non esagerate). In caso di crisi acuta
di malattia, vanno evitate in favore di diete più
rigorose.
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Pasta
brisée (base)
250 gr. farina
8 C di di olio di soia o di oliva
1,3 dl. acqua (gelata)
un pizzico di sale
(2 C di zucchero se la si vuole dolce)
Mettete la farina a
fontana con al centro gli altri ingredienti. Lavorate la pasta
iniziando con un C. e terminando con le mani. Fate una palla e
mettetela in frigorifero avvolta in foglio di carta da cucina per 1
ora circa (meglio di più). Si può impastare anche nel robot o nella
macchina del pane (programma solo impasto).
La scelta di olio di
soia o di oliva dipende dall’uso che si farà della pasta. Se
è per torte salate usate senz’altro l’olio di oliva, se
è per torte dolci scegliete voi.
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Crostata
di farro e miglio (base)
di
Margherita Albonico
150 gr. di farina integrale di farro
150
gr. di farina integrale di miglio
150
gr. di malto di grano o 150 gr. di zucchero integrale di
canna
1
uovo, la scorza grattugiata di un limone
biologico,
1
cucchiaio di olio e.v. di oliva spremuto a
freddo
1 pizzico di
sale
1
bustina di lievito (cremortartaro)
Mettete nel robot l'uovo intero ed il malto o lo zucchero e un
pizzico di sale; sbattete molto bene.
Mescolate
le due farine e aggiungete il lievito passandolo da un colino,
mescolate e unite l'olio alle farine aiutandovi con una forchetta
per stemperarlo.. Aggiungete ora poco a poco le farine e la scorza
del limone all'uovo sbattuto. Se usate il malto non è necessario
aggiungere del liquido (poco latte).
Dovete
ottenere un impasto abbastanza morbido ma che possa essere steso,
su un canovaccio infarinato, con l'aiuto del mattarello formando un
disco.
Oliate
ed infarinate la tortiera e capovolgetela sul disco di pasta,
chiudetevi sopra il canovaccio e capovolgete velocemente. Togliete
il canovaccio e fate ben aderire i bordi con la punta delle dita.
Bucherellate bene il fondo della torta con i rebbi di una
forchetta.
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Crostata
classica
di
Margherita Albonico
Procedete come
da ricetta base precedente. Prima di stendere il disco mettete da
parte un po' di pasta che vi servirà per le
decorazioni.
Stendete
un disco di pasta come sopra detto, bucherellate (se vi dimenticate
la pasta si gonfierà), rovesciate la marmellata e stendetela con
l'aiuto di una spatola.
Con
la pasta tenuta da parte fate dei rotolini da mettere a grata sulla
marmellata o utilizzatela per decorare come piu' vi
piace.
Cuocere
in forno già caldo a 170° per circa mezz'ora.
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Crostata farcita
di
Margherita Albonico
Come nella
ricetta precedente, in più occorreranno: 3/4 pesche, 200 gr. di
mirtilli, 2 cucchiai di Gran Marnier.
Prima
di tutto fate cuocere in forno già caldo a 170° per mezz'ora il
disco bucherellato dopo averne coperto il fondo, ma non i
bordi, con un tondo di carta da forno e distribuito sopra dei fagioli
secchi.
1)
- Fate sciogliere la marmellata di pesche con il liquore (l'alcool
con il calore evaporerà) in una casseruola a bagno maria
rimescolando affinchè non attacchi. Fate
raffreddare.
2)
- Lavate le pesche ed i mirtilli. Asciugate bene le pesche,
tagliatele a metà, eliminate il torsolo e ricavatene degli
spicchietti.
3)
- Elminate i fagioli e la carta da forno dalla base della crostata,
rovesciatevi dentro la marmellata (tenetene da parte qualche
cucchiaio per lucidare la frutta) e spalmatela sul fondo con
l'aiuto di una spatola.
4)
- Disponetevi gli spicchietti di pesca, formando una decorazione a
piacere e riempite gli spazi vuoti con i mirtilli. Spennellate la
frutta con la marmelata tenuta da parte.![]()
Pasta
per lo strudel
250 gr. farina semintegrale
un uovo intero
1/2 bicchiere di olio di soia
1 bicchiere di acqua tiepida
1 pizzico di sale
(1 C di zucchero da aggiungere per gli strudel
dolci)
In un
recipiente stemperare olio, (zucchero), acqua, sale. Incorporare la
farina e lavorare energicamente. Formare con l’impasto una
palla omogenea e porla su un tagliere di legno sotto una pentola
d’acciaio arroventata: lasciarla riposare per
mezz’ora.
Coprite il piano di lavoro con un panno; infarinatelo
accuratamente. Sul panno, stendete la pasta e stendetela in una
sfoglia molto sottile, in modo da ricavarne un
rettangolo.
È questa
la base per ogni strudel, dolce o salato. Gli strudel salati
possono sostituire brillantemente la classica torta
salata.![]()
Strudel di mele (per
8 persone)
Pasta per strudel (vedi sopra) da 250 gr di farina
750 gr. mele tipo renette
il succo di mezzo limone
100 gr. uvetta
1 e 1/2 C. zucchero integrale
50 gr. pane grattuggiato
1 c. cannella in polvere
1 C. di pinoli
2 C di gerigli di noci sminuzzati
1 C di miele
(1 buccia di limone grattuggiato)
Pelare le mele, affettarle finemente irrorandole del succo di
limone per evitare che anneriscano. Mescolatele con l’uvetta,
lo zucchero, i pinoli, le noci, (la scorza di limone).
Fate tostare in un pentolino asciutto il pane grattuggiato finché
prende colore. Stendere la pasta come da ricetta base (pasta per lo
strudel). Disponete la farcia su tutta la pasta, lasciando liberi
tre centimetri sui due bordi lunghi e su un bordo corto. Spargete
sulla farcitura la cannella in polvere. Arrotolare la pasta molto
delicatamente., cominciando dal lato che non avete lasciato libero
e servendovi del panno per evitare di romperla
Infornare a 180°C in forno preriscaldato, che abbasserete dopo
dieci minuti a 160. Dopo altri 25 min. togliete dal forno ,
spennellate la superficie con il miele diluito in un C di acqua e
riinfornate per pochi min. sotto il grill acceso.
Servire caldo o freddo.
Può costituire un’ottima
cena, accompagnata da formaggio dolce a 0 grassi o da ricotta
light.![]()
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Apple Pie (per
6 persone)
400 gr di farina semintegrale bio
1/3 bicchiere di olio di arachidi
100 gr di zucchero integrale di canna
1 kg di mele renette o rosse da cuocere
1 limone
1 arancio
50 gr di uvetta
1 C di farina integrale bio
1 c di cannella
1 C di olio di soia spr. a freddo
1 bicchierino di brandy
acqua fredda q.b.
Amalgamate la farina con acqua fredda fino ad ottenere un impasto
molto compatto. Aggiungete l’olio incorporandolo lentamente.
Fate una palla con la pasta e ponetela in frigorifero per
un’ora circa.
Grattuggiate in un piatto la parte gialla del limone e quella rossa
dell’arancio. Intanto mondate le mele, affettandole
finemente: cospargete le fette con il succo del limone perché non
anneriscano.
Levate la pasta dal frigorifero, dividetela in due parti, una più
abbondante. Stendete quest’ultima in una sfoglia sottile,
foderate una tortieraunta d’olio, lasciando debordare la
pasta. Mescolate in una scodella le buccie d’arancio e limone
con la cannella, lo zucchero, la farina. Disponete le mele e le
uvette nella tortiera foderata a piccoli strati, cospargendole di
volta in volta con la miscela. Quando avrete riempito lo stampo,
versate sulle mele il succo di arancio e il brandy . Ripiegate i
bordi della pasta sulle mele e coprite con il resto della pasta
tirato a sfoglia circolare. Con un coltello praticate piccoli tagli
a raggiera nella parte superiore.
Infornate in forno a 180° per mezz’ora.
Si può
consumare calda, tiepida o fredda, meglio se accompagnata da
formaggi a bassissimo contenuti di grassi (tipo
cottage o fiocchi) oppure ricotta magra, montata
leggermente con qualche goccia di acqua di fiori d’arancio.
Con quste aggiunte può costituire una cena completa se preceduta da
un’abbondante insalata.
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Torta di mele
di
Alessandra
1 Kg di mele
(le migliori sono la varietà renetta)
1 uovo
50 gr di zucchero di canna
180 gr di farina 00 bio
1 bustina di lievito
1 limone bio
latte di soia q.b.
cannella
1 bicchierino di rhum
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili irrorandole con il
succo di limone per evitare che anneriscano.
In una ciotola lavorare lo zucchero con l'uovo. Quando avrete
ottenuto un bella crema aggiungete la buccia del limone
grattugiata, la cannella e il bicchierino di rhum. A questo punto
aggiungete la farina e il lievito alternandoli al latte di soia in
modo da ottere un impasto cremoso e privo di grumi.
Infine aggiungete le mele che avete precedentemente
affettato.
Cottura 45 minuti a 180° (con il forno ventilato abbassate la
temperatura a 150°)
Note eventuali: Se volete dare un bel colorito alla torta a fine
cottura passatela sotto il grill per alcuni
minuti![]()
Torta
semplice alla frutta secca
di Marisa
400 gr. farina
150 gr. di zucchero di canna
300 gr. latte di soia
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci
100 gr. tofu morbido
10 noci e 15 mandorle pelate
buccia di limone
un pizzico di sale
Sbattete energicamente l’uovo con lo zucchero, aggiungete il
tofu e lavorate bene il tutto; unite il latte di soia e, poco a
poco, la farina miscelata con il lievito e un pizzico di
sale.
A parte tritate bene la frutta secca e aggiungetela
all’impasto con la buccia di limone grattuggiata (unire anche
il succo di limone secondo i propri gusti).
Ungete leggermente una tortiera e spolverare di pane grattuggiato.
Disporre l’impasto nella tortiera e infornare a 150°. Alzare
la temperatura del forno a 170° e cuocere per 40 minuti
circa.
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Ciambella
della nonna Pina
250 gr di farina integrale
3 chiare d’uova
150 gr di zucchero integrale
1/2 bicchiere piccolo di olio di soia (o di oliva)
100 gr di uvetta
100 gr di pinoli (o di mandorle tritate)
1/2 C di olio per ungere lo stampo
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
1 bicchiere e mezzo di acqua
sale
Mescolate accuratamente farina, zucchero e un pizzico di sale.
Impastate poi con l’acqua, l’olio, i pinoli (o le
mandorle tritate groissolanamente) e l’uvetta (che avrete
ammollato prima in acqua o in vino bianco), fino ad ottenere una
pasta fluida ma molto consistente (aggiungete acqua se risulta
troppo compatta). Lasciate riposare per almeno
mezz’ora.
Sbattete a neve ferma le chiare d’uovo. Incorporate il
lievito nella pasta, poi, con delicatezza, incorporate le chiare
d’uovo.
Versatela in uno stampo antiaderente per ciambella, che avrete
leggermente unto. L’impasto non deve superare i 2/3 dello
stampo. Infornate in forno già caldo a 200°C. Dopo 10 min.
abbassate a 180 °C e terminate la cottura per altri 25 min.
Cotrollate: se la ciambella è cotta, uno stecco deve uscire
pulito.
Non aprite il forno per i primi 25 min.!
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Dolcetti
di zucchine e mandorle
di Gianna
180 gr.
farina
1/2 cucchiaio lievito in polvere
1/2 cucchiaio cannella in polvere
1 uovo
180 gr. zucchero canna
8 cucchiai olio extravergine oliva
180 gr. zucchine
1 bustina vanillina
50 gr. mandorle sgusciate
40 gr. uva sultanina
Formine di carta per dolci
Ammollare
l'uvetta.
Grattugiare le zucchine
Tritare le mandorle
In una ciotola setacciare la farina con il lievito, un pizzico di
sale, la cannella.
Sbattere a parte lo zucchero con l'uovo, unire l'olio a filo, le
zucchine, la vanillina, le mandorle e l'uvetta sgocciolata.
Incorporare la farina senza sbattere molto il composto.
Versare negli stampini e infornare a 180° per 25
minuti.![]()
Torta
di cachi al cacao
di
Nadia
3 cachi ben maturi
200 gr di farina bio non integrale
125 gr di fichi
100 gr di zucchero di canna integrale
40 gr di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Spellare i
cachi, schiacciateli bene con una forchetta e aggiungete la farina,
i fichi secchi a pezzetti, il cacao amaro in polvere e lo zucchero.
Mescolate con cura, aggiungete il lievito per dolci, ponete il
tutto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a 180° per 40
minuti.
Lo
scarsissimo burro nella teglia non ha nessun rilievo
negativo
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Torta
di cachi alle nocciole
3 cachi grandi ben maturi
230 gr di farina bio semi integrale
80 gr di fichi secchi
80 gr di zucchero di canna integrale
60 gr di nocciole tritate (o mandorle)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Spellare i
cachi, metteteli in un mixer con gli altri ingredienti. Mixate con
cura, aggiungete il lievito per dolci, date un’ultima mixata,
ponete il tutto in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a
180° per 40 minuti.
Potete decorare con mandorle la superficie della torta prima di
metterla al forno.
Lo
scarsissimo burro nella teglia non ha nessun rilievo
negativo. Il
quantitativo di farina è indicativo, dipende dalla grandezza dei
cachi.
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Torta di cachi e zucca (10
porzioni)
500 gr di cachi (tre cachi
maturi)
250 gr di zucca gialla
125 gr di farina integrale
110 gr di farina tipo O
70 gr di fichi secchi
60 gr di nocciole tritate
50 gr di mandorle tritate
la buccia esterna di un arancio grattugiata
un bustina di cremor tartaro o altra polvere lievitante per
dolci
Cuocete al
vapore la zucca, privatela della pelle, sbucciate i cachi,
metteteli in un mixer con gli altri ingredienti (tranne la polvere
lievitante. Mixate con cura, aggiungete il cremor tartaro, date
un’ultima mixata, ponete il tutto in una teglia imburrata e
infarinata e cuocete a 180° per 40 minuti.![]()
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Torta di nonna Lina
200 gr. (1/2) farina gialla
200 gr. (1/2) farina integrale
200 gr. zucchero di canna
1 uovo
1 bicchiere di latte di soia
100 gr. di uvetta (anche 150 gr.)
1 manciata noci o nocciole o mandorle ( io preferisco
mandorle)
1 bustina lievito vanigliato per dolci
olio per ungere lo stampo
Mescolate accuratamente i vari ingredienti, tranne la chiara
d’uovo e il lievito, in modo da avere un impasto morbido.
Montare il bianco a neve ferma. Cospargere l’impasto con il
lievito vanigliato e incorporare delicatamente il bianco
d’uovo.
Versare l’impasto in una tortiera oleata e cosparsa di
farina.
Infornare in forno a 180° per 40 minuti (o finché è
cotta).
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Torta di ricotta
Per la pasta:
300 gr. farina
150 gr. zucchero integrale
1 uovo
200 gr. latte di soia
un lievito per dolci
buccia di limone
Per la crema:
350 gr. ricotta magra
100 gr. zucchero integrale
il succo di un limone
10 mandorle
pane grattuggiato
Sbattete enegicamente l’uovo con lo zucchero; aggiungete il
latte di soia e, poco a poco, la farina miscelata al lievito; unite
la buccia del limone grattugiata e un pizzico di sale (dovrà
risultare un composto piuttosto sodo, tipo crostata).
Stendete la pasta in una tortiera oleata e cosparsa di pane
grattuggiato, foderando bene i bordi della tortiera in modo che
contengano il ripieno.
A parte lavorate a lungo la ricotta con lo zucchero; aggiungete il
succo di limone e le mandorle tritate finemente.
Ponete il ripieno nella tortiera e spolverate di pane
grattuggiato.
Infornate e cuocete a 150° per circa 40 minuti.
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Ciambella di tofu al limone
2 50 gr. di farina integrale di grano
200 gr. di zucchero integrale
75 gr. di fecola
200 gr di tofu
2 chiare d’uovo
1 grosso limone (o due piccoli) naturalmente biologici
(1 pugnetto di uvette)
1 bustina di lievito vanigliato per torte
acqua
1 C. di olio per ungere la teglia
1 pizzico di sale
Ammollate le uvette per almeno mezz’ora in poca acqua
tiepida.
Accendete il forno e grattuggiate la scorza del limone. Spremetene
il succo. Mescolate nel mixer le farine, lo zucchero, la scorza di
limone e il succo, il tofou, il sale e acqua bastante a fare un
imasto morbido e un po’ sciolto. Insistete con il mixer per
ottenere un impasto omogeneo.
Ungete uno stampo per ciambella da 25 cm.
Aggiungete il lievito e azionate ancora il mixer per 1 min.
Montate a neve ferma le chiare d’uovo e incorporatele
delicatamente nell’impasto insieme alle uvette.
Versate nello stampo e infornate in forno già caldo a 200°C. Dopo
10 min. abbassate a 180°C e continuate la cottura per altri 30
min.
Si può
consumare tiepida o fredda.
Ottima servita con una macedonia di frutta nel foro centrale della
ciambella.
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Farinata dolce di farro, nocciole e uvetta
125 gr di farina integrale di farro bio
1 C e mezzo di miele
330 cl di acqua
2 C di uvetta
50 gr di nocciole
2 C di olio EV d’oliva
un pizzico di sale
Stemperate (meglio con l’aiuto di un mixer) acqua, farina,
sale, olio e miele. Lasciate riposare almeno un’ora. Ungete
una teglia larga con pochissimo olio d’oliva, versatevi il
composto, cospargete la superficie di uvetta e delle nocciole
tritate. Infornate in forno a 230° per 10 minuti, poi abbassate a
200 per altri 10 o finché la superficie è ben colorata. Servire
calda.
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Dolce di miglio
200 gr. di miglio
1/2 lt. di latte di soia
2 cucchiai di zucchero integrale
2 chiare d’uovo montate a neve
200 gr. di ricotta magra
1 manciata di uvetta
scorza di limone
sale
Bollite il latte in una pentola. Gettatevi il miglio, il sale e lo
zucchero e cuocete per 20 min. a fuoco lento, mescolando di tanto
in tanto. Sminuzzate la ricotta e unitela al composto insieme ad un
po’ di uvetta ammollata e strizzata e alla buccia di limone
grattuggiata.
Lasciate intiepidire.
Mescolate infine con delicatezza le chiare montate a neve. Versate
in uno stampo oliato in forno a 180°C per 25 min. circa.
ADATTA PER
LA CILIACHIA.![]()
Pere
al Barbera
4 pere sode
4 chiodi di garofano
1 pezzo di cannella
50 gr di zucchero di canna
1/4 lt. di barbera
1 scorza di arancia biologica
Lavate bene le pere e mondatele (lasciando il picciolo).
Disponetele in un tegame di dimensioni adatte, versate lo zucchero,
il vino e gli aromi. Cuocete a tegame scoperto finche le pere
saranno trasparenti.
Disponete le pere su un piatto di portata e irroratele con il
liquido di cottura, eventualmente fatto restringere. Potete
decorare con canditi.
Servite molto freddo.
ADATTA PER
LA CILIACHIA.
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Frittelle
di riso e mele (per 2-3 persone)
100 gr di riso bianco
1 uovo
1 C di zucchero di canna
latte di soia q.b.
2 mele renette o rosse
1 C colmo di uvetta
sale qb
Ammollate l’uvetta in acqua o vino bianco.
Fate cuocere il riso con 2 parti di latte di soia rispetto al suo
volume. Salate un po’ meno che per il risotto normale. A
termine cottura aggiungete lo zucchero e cuocete per pochi altri
minuti.
Lasciate raffreddare un po’ poi aggiungete le mele, mondate e
tagliate a fettine, l’uvetta (asciugata) e l’uovo.
Mescolate accuratamente.
Fate con l’impasto (che deve risultare compatto) delle
palline di 4 cm di diametro, che deporrete su una teglia rivestita
di carta da forno. Infornate in forno a 200° che abbasserete a 180°
dopo 10 minuti. Proseguite la cottura finché saranno ben dorate.
Servite calde.
ADATTA PER
LA CILIACHIA.
Un dolce tradizionale della bassa padana, soprattutto della zona
dei risi e in quelle di provenienza delle mondine.
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Torta
di riso e mandorle
400 gr di riso semintegrale
farina di riso qb
150 gr di mandorle macinate
1 e 1/4 litro di latte di soia
80 gr di zucchero
il succo di 1 limone
2 C di uvetta
la scorza grattuggiata di una arancia
1 pizzico di sale
Fate cuocere il riso nel latte con lo zucchero e il pizzico di
sale: occorreranno circa 20 minuti.
Lasciate raffreddare (o almeno intiepidire,) poi incorporate
mandorle, uvetta, limone e scorza di arancio. Aggiungete farina di
riso fino ad ottenere un composto compatto.
Versate in una tortiera leggermente unta e cosparsa di abbondante
pane grattugiato. Infornate in forno a 200° che abbasserete dopo
dieci minuti a 180° e continuate finché è ben dorata (30-40
minuti).
ADATTA PER
LA CILIACHIA.
Un’alternativa per chi è intollerante al frumento.
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Tiramisù
alla frutta
300 gr. di ricotta magra
1 vasetto yogurt magro bio
300 gr. frutta mista di stagione
1 pacco di Savoiardi biologici
5 C. di zucchero integrale o 4 c. di miele
2 tuorli d’uovo
il succo di 1 limone
1 spruzzata di cannella se piace
Preparate una macedonia con la frutta , il succo di limone e 1 C.
di zucchero o 2 c. di miele, lasciate macerare per 30/40 min.
Preparate la crema, mescolando la ricotta con lo yogurt, lo
zucchero o il miele e la cannella.
Inzuppate i Savoiardi con il liquido della macedonia , se non fosse
sufficiente, aggiungete del succo d’arancia, mescolate la
macedonia con la crema; iniziare con uno strato di biscotti
inzupppati poi con uno di crema e così via, per finire con
l’ultimo strato di crema e una leggera spolverata di cannella
oppure con dei Savoiardi secchi sbricciolati.
Non
ricordo più di chi è la ricetta (Marisa?), ma non è mia. Comunque a
me piace…![]()
Tiramisù
kousminiano
di
Marisa
3 tuorli d’uovo
5 C. colmi di zucchero di canna
400 gr. ricotta di capra o di ricotta magra
tostato solubile di cereali
cacao amaro qb
Savoiardi biologici( 1 pacco)
Sbattete i tuorli con 4 C. di zucchero fino a quando i tuorli sono
sbiancati.
Mescolate la ricotta con un C. di zucchero, poi mescolatela con i
tuorli.
Inzuppate i Savoiardi nella bevanda di tostato solubile
(proporzione acqua/tostato a piacere) e coprite lo strato di
biscotti con la crema.
Cospargete l’ultimo strato con un velo di cacao amaro.
E’
un tiramisù che non ha nulla da invidiare alla ricetta classica: e
quanto è più digeribile!
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Tiramisù
leggero (senza uova e latticini)
di
Marisa
2 C. colmi di zucchero di canna
3 C di miele d’acacia
300 gr. di tofu
1/3 di l. di latte di soia
4 C di tostato solubile di cereali
1 pacco di biscotti bioligici (senza uovo e senza burro)
1/2 C di cacao amaro
4 C di olio di riso (o di vinaccioli)
Frullate il tofu con il miele, l’olio e qualche cucchiaio
d’acqua.
Inzuppate i biscotti nella tisana preparata con tre C di tostato
solubile, zucchero e latte di soia (sufficiente a inzuppare i
biscotti ) e alternate uno strato di biscotti con la crema di tofu
, fino a fare due strati di biscotti. ATTENZIONE: conservate un
quarto della crema nel frullatore. Aggiungete a questa crema 1 C di
tostato solubile, frullate e usatela per ricoprire lo strato finale
di biscotti. Cospargete con un velo di cacao amaro.
Il tiramisù va lasciato riposare almeno 6 ore in frigorifero.
E’
un tiramisù più leggero di quello della ricetta precedente
(tiramisù kousminiano): è adatto a tutti quelli che non possono
mangiare uova e latticini!
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Dolce
che non te l’aspettavi
di
Laura
Per la
crema.
400 gr
tofu "liscio"
sciroppo d'acero
cannella
Per le
cialde:
150 gr
farina integrale d'avena
una manciata di semi d'anice
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
acqua qb
1 cucchiaino di cremortartaro
per la
guarnizione:
2
mele
sciroppo d'acero
poco succo di limone
cannella
mandorle sfilettate
Scola bene il tofu e passalo al colino
rendendolo una crema omogenea, aggiungi lo sciroppo d'acero in dose
sufficente a dolcificare, incorpora la cannella e poni la crema in
frigo a riposare
Nel frattempo mescola la farina con lo zucchero, il lievito e i
semi d'anice con l'acqua, finchè l'impasto sarà liscio,
tendente al liquido
Cola piccole dosi di questo impasto nella cialdiera già
calda: verranno cialde croccanti, da porre (spezzate) sul fondo di
ciotole monoporzione.Versavi sopra la crema, guarnisci con le mele
cotte in poco sciroppo d'acero, limone e cannella e fatte
precedentemente raffreddare. Finisci con una manciata di mandorle
sfilettate.
Se non hai
la cialdiera puoi sostituire la base del dolce con strati sottili
di pandispagna di farro bio già
pronto
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