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Per fibre si intende tutto il complesso di glucidi non digeribili dagli enzimi dell'intestino tenue. Sono quasi esclusivamente contenuti nelle pareti vegetali: cellulosa, emicellulosa, pectina - che sono glucidi complessi - ma anche zuccheri semplici come il sorbitolo; carboidrati particolari come l'inulina della cipolla o del topinambour o gomme. Fino a poco tempo fa erano considerati indigeribili ed utili solo a facilitare il transito delle feci nell'intestino. In realtà non vengono digerite nel tenue ma nel crasso e non ad opera dei nostri enzimi, m di quelli della flora batterica intestinale; e rivestono un'importanza fondamentale nella protezione contro i tumori dell'intestino (ma non solo) e nell'equilibrio dell'assorbimento dei lipidi e quindi nella protezione cardiovascolare. L'aumento nel mondo occidentale delle malattie cardiocircolatorie e dei tumori intestinali va ascritto prevalentemente al progressivo impoverimento di fibre nei nostri alimenti: farine bianche, riso brillato, scarsità di cereali, abbandono o quasi del consumo di legumi hanno ridotto l'apporto di fibre ben al di sotto dei 20 gr. giornalieri, considerati ottimali.
Non ci fermiamo sui tipi diversi di fibre. Ê importante sapere che il nostro intestino ha bisogno di diverse forme: cellulosa (o meglio emicellulosa), gomme, mucillagini, pectine, ecc sono tutte importanti per l'azione diversa che svolgono. Non è ottimale una alimentazione che utilizza un solo tipo di fibre: per esempio consumare verdure, ma non cereali integrali; o cereali integrali, ma poca frutta e verdure…

Effetti positivi delle fibre
L'azione delle fibre è duplice:
fisico-chimico, mediante l'idratazione e la formazione di gelatine, con effetto emolliente e fluidificante del contenuto intestinale;
chimico-fermentativo, mediante la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), che favoriscono la riproduzione cellulare delle pareti del colon inibiscono i processi cancerogeni o comunque degenerativi.

Malattie legate alla carenza di fibre

Malattie cardiovascolari
Cardiopatia
Ipertensione
Infarto
vene varicose
trombosi venosa profonda
embolia polmonare
Malattie intestinali
Stipsi
Appendicite
Diverticolite
Emorroidi
Cancro al colon
Colon irritabile
Colite ulcerosa, morbo di Crohn
Malattie metaboliche
Obesità
Diabete
calcoli renali
calcoli biliari
Altre malattie
Carie dentarie
Malattie autoimmuni
Anemia perniciosa
Tirotossicosi
Varie malattie della pelle


Effetti generali
Rallentamento dello svuotamento gastrico = minor aumento della glicemia dopo i pasti
Aumento della sazietà
Consistenza positiva della massa fecale, con aumento di peso e di elasticità
Riduzione del tempo di transito intestinale
Maggior pulizia dell’intestino
Miglioramento della digestione
Aumento delle secrezioni pancreatiche
Maggiore solubilità della bile
Riduzione dei lipidi plasmatici
Stimolazione della microflora eubiotica intestinale
Migliore assimilazione
Più forte protezione contro le infezioni.

Effetti protettivi
Aumento della produzione di acidi grassi a catena corta
e di acido acetico e propionico = trasportati al fegato per la produzione di energia
di acido butirrico = fonte di energia per le cellule dell’intestino e anticancerogeno.

Come aumentare le fibre
Molte malattie sono causate da carenza di fibre (vedi scheda). Aumentare le fibre (almeno 20 gr al giorno) è un forte presidio per la nostra salute.
Per ottenere ciò:
Aumentare il consumo di verdura e frutta
Non sostituite i centrifugati alle verdure e frutta intere, eventualmente aggiungerli nei casi in cui dovete aumentare molto l'apporto di bioflavonoidi (terapie antitumorali, ecc.)
Consumare regolarmente legumi
Sostituite di tanto in tanto il piatto di cereali con abbondanti verdure
Sostituire ai prodotti con farine raffinate i
cereali integrali biologici
Se ancora scarseggiano le fibre, aggiungere preparati a base di fibre miste. Evitate la crusca di grano e preferite quella di avena,