
(pagina
a cura del dott. Angelo di Fede, immunologo)
Quando parliamo di METODO
KOUSMINE noi parliamo, non di patologie congenite, ma di
patologie autoimmuni o acquisite.
Cosa
vuol dire MALATTIA AUTOIMMUNE?
Noi
abbiamo un sistema di difesa anticorpale per cercare di
neutralizzare tutti i batteri, tutti i virus, tutti i
microrganismi patogeni che vengono a contatto,
quotidianamente, con il nostro organismo.
Dove principalmente? A livello cutaneo e a livello
intestinale.
La sola differenza è che la superficie cutanea è circa 2 m°
, mentre la superficie intestinale è circa 350m°. Pertanto
la quantità di patogeni intestinali , che vengono a
contatto quotidianamente con il nostro sistema di difesa
intestinale, è notevolmente sproporzionato rispetto a
quello cutaneo.
Dalla nascita il nostro sistema di difesa manda in
avanscoperta, quotidianamente, i ‘soldatini’
più scalcinati nel nostro intestino (i LINFOCITI B) i quali
‘spareranno’ contro i patogeni presenti con dei
‘proiettili’ più o meno efficaci che sono le
IMMUNOGLOBULINE (IGA IGG IGM), nella speranza remota di
essere abbastanza efficaci. Lo saranno tanto di più quanto
il PH intestinale sarà idealmente neutro (tra 6-7) cosa
eccezionale di questi tempi in cui la nostra dieta è tutta
votata all’acidità.
I
linfociti T
Se
qualche patogeno passa la barriera intestinale, cosa che
succede normalmente e tanto più facilmente quanto più il
nostro PH intestinale è acido, il nostro sistema di difesa
immediatamente manda nel torrente circolatorio i 'carri
arnati' ( I LINFOCITI T) i quali tenderanno a bloccarli per
evitare che si diffondano nel nostro organismo.
Noi non nasciamo con i linfociti T. Il bambino comincia a
produrli dopo l’anno di vita ; completamente verso il
6°-7° anno di età.
Di linfociti T se ne formeranno uno per ogni batterio, uno
per ogni virus, uno per ogni microrganismo patogeno. Per
formarsi completamente ha bisogno di 6-7 gg.; ecco perché i
bambini sino a 6-7 anni avranno sempre e frequenti episodi
febbrili che dureranno in media 6-7 gg. Questo è il tempo
che occorre ad un linfocita T per formarsi.
La febbre è l’unico nostro sistema di difesa (
‘cottura' dei patogeni circolanti ) in attesa che si
formi il linfocita T specifico. Una volta formatosi
distrugge il patogeno e ‘muore’ anche LUI, ma
lascia in eredità un LINFOCITA TM o Tmemoria o T figlio che
circolerà per tutta la vita nel nostro organismo
(‘ronda immunitaria') in attesa di attivarsi quando
un patogeno uguale o simile a quello per il quale il
‘padre’ si è formato ed è morto, penetrerà nel
nostro organismo.
I linfociti B e T non hanno gli ‘occhi’ per
riconoscere un patogeno amico da uno nemico. Il
riconoscimento avviene tramite i determinanti antigenici di
superficie. Qualora questa ‘chiave di lettura'
assomigliasse ad una qualsiasi cellula del nostro organismo
si avrà l’autodistruzione o la malattia autoimmune.
Tutto quanto è stato detto, in maniera molto semplificata,
è il frutto di anni di ricerca immunologica, che ha avuto
un notevole impulso con l'inizio dei trapianti d'organo,
grazie al dott. Barnard con il primo trapianto di cuore
(HLA di classe 1-2; SOTTOPOPOLAZIONI LINFOCITARE, GRUPPO
SANGUIGNO E FATTORE Rh; CITOCHINE; ecc., ecc., ).
La dott. KOUSMINE ha avuto il pregio di intuire, con largo
anticipo, l’importanza della regolazione del sistema
immunitario alterato dalle noxe patogene penetrate nel
nostro organismo. Da buona biologa, oltre che ottimo
medico, aveva capito che la causa iniziale di una risposta
immunitaria come causa di una patologia cronica o
autoimmune o tumorale era dovuta per lo più ai batteri
gram- che lei testava sistematicamente a tutti i suoi
pazienti per poi ordinare un vaccino con il quale
stimolasse in senso positivo il sistema immunitario
alterato del paziente.
Attualmente le conoscenze immunologiche si sono
notevolmente evolute per nostra fortuna. Pertanto si
puo’ abbinare o alternare alla terapia vaccinica la
terapia cosi detta MICROIMMUNOTERAPIA.
La microimmunoterapia agisce modulando lo stato immunitario
del paziente nel corso di una patologia autoimmune
utilizzando, in dosi infinitesimali, sostanze
immuno-competenti di sintesi quali le citochine o altri
fattori di regolazione immunitaria o gli acidi nucleici
specifici del gene implicato nella patologia in questione
in modo da modulare l’azione patogena in maniera
positiva.
È possibile rivolgersi ad un medico kousminiano per
ottenere una o l'altra delle terapie, quando egli ritenesse
necessario per il paziente completare i quattro pilastri
fondamentali del metodo con il quinto pilastro.