Gli enteroclismi
In caso di malattie gravi
(tumori, sclerosi multipla, ecc.) è importante praticare,
due volte alla settimana, degli enteroclismi (fatti con 1
litro e mezzo o due litri di camomilla; naturalmente nei
bambini la dose deve essere proporzionalmente ridotta). La
pratica degli enteroclismi, anche se gravosa, è un aiuto
essenziale nella fase acuta della malattia e, comunque,
all'inizio della cura. È comunque di grande utilità per
tutti quelli che decidono di cambiare la propria
alimentazione. La dott. Kousmine non accettava di seguire
malati che non praticassero regolarmente gli enteroclismi.
La
camomilla va preparata con circa 5 bustine, lasciate in
infusione finché la tisana si raffreddi alla temperatura
adatta (38°-39°).. Va poi immessa nell'apposito apparecchio
(che potrete acquistare per pochi euro in farmacia), che va
appeso a un paio di metri di altezza. Si svuota il tubo
dall'aria, si richiude il rubinetto, ci si mette in
ginocchio accucciati a terra, con la testa e il busto il
più bassi possibile. Si introduce il beccuccio nell'ano e
si riapre il rubinetto. Il liquido deve entrare tutto: se
si sente l'impulso irrefrenabile di una evacuazione, dopo
aver provveduto, occorre riboccare ancora il liquido ad un
litro e mezzo. Se non si introduce tutto il litro e mezzo,
non si perviene ad un lavaggio efficace del colon. Può
accadere che la discesa del liquido si blocchi: è opportuno
in questo caso massaggiare la pancia con movimenti
energici, come se si impastasse, per smuovere le anse
dell'intestino e staccare eventuali fecalomi.
Dopo che il liquido è stato interamente introdotto, avviene
la defecazione, che deve essere completa. Appena
l'intestino si è calmato dopo l'evacuazione, procedete
all'introduzione
dell'olio di girasole.
L'introduzione di olio di girasole biologico spremuto a
freddo è sempre necessaria per un risanamento completo
delle pareti intestinali. La quantità: 4 cucchiai = 60 ml .
Il modo: mediante una peretta da bambini o, meglio, una
siringa da 100 ml, (ovviamente priva di ago!). Dopo un po'
di enteroclismi potrebbe essere necessario ridurre la
quantità di olio (anche a 10 ml). Può essere opportuno,
almeno per le prime volte, mettere dopo l'introduzione
dell'olio di girasole un pannolone, per evitare che
eventuali piccole perdite di olio macchino i vestiti o le
lenzuola (normalmente non accade, ma talvolta è successo).
Normalmente una cura efficace dura da 2-4 mesi nei casi
leggeri a 2 anni nei casi più gravi. Gli enteroclismi vanno
comunque ripresi, anche a malattia stabilizzata, di fronte
a rischi di attacchi (cambio di stagione, stress, attacchi
influenzali, ecc.). Può accadere che gli enteroclismi
affatichino molto o provochino costipazione: avviene
soprattutto nel caso di sclerosi multipla, se la malattia è
avanzata. In questo caso conviene diminuire la frequenza a
una volta alla settimana o ogni dieci giorni, per aumentare
poi progressivamente quando l'intestino si è stabilizzato
Gli enteroclismi sono una pratica adatta anche per persone
sane, ogni volta che interviene qualche fattore che
disturba il normale funzionamento dell'intestino o in
presenza di malesseri ricorrenti. È comunque opportuno per
tutti praticarli qualche volta all'anno, preferibilmente in
cambio stagione.
L'idrocolonterapia
Un
lavaggio intestinale più completo e accurato può essere
attuato mediante l'idrocolonterapia. È un lavaggio
praticato in ambulatorio mediante apparecchi altamente
specializzati, che permettono anche l'osservazione dei
prodotti di scarico durante l'evacuazione. L'idroterapia
del colon è adatta soprattutto per i malati che non possono
praticare gli enteroclismi; ma è importante anche per gli
altri, quando ci troviamo di fronte ad un intestino
particolarmente "sporco". Abbiamo avuto casi di malati che
hanno avuto miglioramenti significativi anche dopo una sola
applicazione.
Oggi in Italia si sono diffusi gli ambulatori di
idrocolonterapia, con un abbassamento dello standard
qualitativo. Affidatevi solo a centri che hanno una lunga
esperienza, gestiti da personale affidabile. Personalmente
preferisco quelli che fanno una pulizia accurata e radicale
in una sola seduta (e ricorrono a sedute successive solo in
casi di intestini in cattive condizioni) a quelli che
propongono più sedute ravvicinate. Ma nella maggior parte
degli ambulatori si praticano metodiche diverse, ugualmente
accettabili.
Il
lavaggio intestinale con brodo salato
Chi
non riesce a fare gli enteroclismi, può sostituirli con un
altro metodo più agevole, anche se meno efficace. Si fa
bollire un litro d'acqua con verdure, possibilmente
biologiche (per es. una piccola cipolla, una costa di
sedano, una carota, una piccola rapa o un pezzo di cavolo);
si aggiungono due cucchiai di sale marino non raffinato; si
lascia raffreddare fino a quando la temperatura permette di
berlo; poi lo si beve tutto in un quarto d'ora (è
importante che sia ancora caldo). Qualcuno trova il brodo
vomitevole: dipende dai gusto personali, personalmente lo
trovo solo molto salato.
Si ottiene l'evacuazione dell'intestino in pochi minuti.È
meglio fare questa tecnica a digiuno. È raccomandabile
farla seguire da un piccolo clistere di olio di girasole
(come per gli enteroclismi) o dallo sciacquo della bocca
con olio (vedi sotto).
È assolutamente controindicata agli ipertesi, a soggetti a
terapia cortisonica, ai cardiopatici.
Lo
sciacquo della bocca con olio di girasole
Sono
molto utili gli sciacqui della bocca con un cucchiaio di
olio di girasole spremuto a freddo: devono esere fatti a
digiuno (al mattino, o prima dei pasti). Bisogna "agitarlo"
a lungo in bocca, risucchiandolo tra la lingua e tra i
denti, per una ventina di minuti (comunque non meno di un
quarto d'ora). Poi va sputato completamente (attenzione a
non ingoiarlo: contiene residui tossici) e ci si deve
sciacquare la bocca e lavare i denti. Il segno che la
tecnica è riuscita è il colore dell'olio: deve essere
biancastro. Se è ancora giallo, significa che il lavaggio
non è durato a sufficienza.
È una pratica che si può ripetere anche due o tre volte al
giorno, soprattutto in caso di malattie acute. Non
sostituisce gli enteroclismi!