La regolarità intestinale
È importante avere regolarità intestinale. La stipsi o stitichezza è il nemico principale dell'intestino e, di conseguenza, dello stato di salute dell'intero organismo. L'irregolarità dell'intestino è alla base di molte malattie.
La costipazione intestinale è, nello stesso tempo, una conseguenza e una causa dei disordini intestinali. Occorre regolarizzare il proprio intestino ad almeno una evacuazione giornaliera (l'ideale sarebbero due). È impossibile raggiungere questa regolarità senza una corretta alimentazione. Ma anche dopo aver ristabilito un'alimentazione ricca di fibre e di acqua può essere difficile regolarizzare le scariche se
• si è fatto uso di purganti per molto tempo;
• si è impossibilitati di fare del moto (come accade per es. a tutti i malati costretti a letto o su una carrozzina).
Il fenomeno non deve mai essere sottovalutato: è alla radice di irritazioni intestinali e di un avvelenamento generale dell'organismo.
La soluzione non sono i purganti
Prima di tutto bisogna dire no ai purganti (salvo le eccezioni che diremo, anche a quelli vegetali).
sono una soluzione apparente.
Da una parte svuotano l'intestino
dall'altra lo abituano a funzionare solo sotto stimolo esterno, impigrendolo ancora di più.
Possono essere accettati solo in casi eccezionali e per poche volte.
Le vere soluzioni vanno cercate altrove.
Aumentare le fibre
Il primo rimedio è aumentare senza paura le fibre alimentari. Devono essere sia insolubili che solubili. Vanno introdotte con l’alimentazione: cereali integrali, verdure e frutta. Ma potrebbero non essere sufficienti dopo una stipsi ostinata. Nella maggior parte dei casi occorre aggiungere fibre oltre all’alimentazione ordinaria.
Per questo, oltre all'abbondanza di verdure e ad un consumo regolare di frutta, occorre alimentarsi con cereali integrali. Solo dopo questo cambiamento - se non sufficiente - si ricorre ad aggiunte:
La migliore è la crusca di avena, che è parzialmente solubile: Il quantitativo normale è di 2 cucchiai colmi al giorno, ma per qualche settimana può salire anche a 3 cucchiai al giorno. Come tutte le fibre deve sempre essere assunta durante un pasto (appena prima o durante)
Inoltre un cucchiaino di fibra di semi di Psillio con un bicchiere d’acqua (sempre durante i pasti) una volta al giorno. In alternativa una bustina al giorno di Psyllogel, sciolte in acqua e lasciate riposare per pochi secondi (sempre durante i pasti).
Gli stitici devono stare attenti a bere molto.
Alcune forme di stitichezze possono nascere da scarso contenuto idrico delle feci.
In questi casi (e sempre quando si assume crusca) conviene assumere liquidi anche durante i pasti: è preferibile il lieve inconveniente di una diluizione dei succhi gastrici, rispetto alla mancanza di liquidi nei contenuti intestinali.
Regolarità nelle scariche
Non reprimete mai l'impulso a defecare: tentate di andare al gabinetto alla stessa ora, preferibilmente il mattino dopo la colazione (anche quando non c'è l'impulso), aiutandovi eventualmente con stimoli meccanici (supposte, ecc.).
Camminate, camminate…
Fare moto è indispensabile. ¡E importante fare ginnastica, ma soprattutto camminare.
Non tutti possono farlo ( persone in carrozzella o comunque immobilizzate): aumentare comunque le attività fisiche possibili, fisioterapia, ecc.
Microclismi e supposte
In attesa che gli altri elencati funzionino: l'uso di microclismi o di supposte di glicerina
Se usate le supposte, curate che permangano nell’alveo il minor tempo possibile: vi è qualche sospetto sui danni che la glicerina può fare permanendo a lungo nell’intestino.
Lassativi?
Quando comunque la defecazione è impossibile si consiglia uso di lassativi di origine vegetale o di citrati per non più di una settimana, prendendoli la sera prima di andare a letto.
Vanno diminuiti progressivamente del 50% alla settimana fino ad eliminarli completamente
Anche l'assunzione di prugne secche cotte rientra nell'uso dei lassativi vegetali.
Gli enteroclismi
Naturalmente bisogna non trascurare gli altri pilastri del metodo Kousmine: gli enteroclismi, seguiti da infusione di olio di lino. Nei casi estremi conviene ricorrere all'idrocolonterapia) .
Infine…
Uscire da un lungo periodo di stipsi intestinale non è rapido.
Occorre avere costanza e pazienza
Ma insistendo con una corretta metodologia si riuscirà nella quasi totalità dei casi a giungere in poco tempo ad un'accettabile regolarità.