
L'acidosi è una stato pericoloso del
nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti,
sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali
liberi… Normalmente è sottovalutata, malgrado la gravità dei
disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro
organismo va perciò tenuto sotto
controllo.
Il
metodo migliore è ilcontrollo dell'acidità delle urine, che può
essere effettuato facilmente da chiunque. Occorre procurarsi in
farmacia un misuratore del pH (cartina di tornasole): sono venduti
sotto forma di stiks (striscioline) o di rotolini di carta speciale
(più economici). L'acidità si misura in tre momenti della
giornata:
• seconda urina del mattino (quella dopo colazione)
• prima di pranzo
• prima di cena.
Come? Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne
la punta mentre si orina. La parte bagnata cambia colore: sulla
scala colorata riportat sulla confezione si può rilevare il numero
relativo e segnarlo sulla scheda che prepareremo
(un
modello può essere scaricato qui). La misurazione deve continuare per 10
- 15 giorni.
È essenziale per la salute del nostro organismo che il pH delle
nostre urine non scenda sotto 7 (l'ideale sarebbe 7,3). Normalmente
se l'alimentazione è equilibrata, l'acidità rientra nella norma, ma
non sempre, perché le cause dell'acidificazione sono
numerose:
a) l’assunzione eccessiva di alimenti acidificanti per tutti
(proteine animali, cereali, legumi, zucchero bianco, alcol);
b) la carenza di oligoelementi e vitamine
c) le sostanze chelanti provenienti dall’inquinamento;
d) la scarsità di ossigenazione nei soggetti sedentari;
e) un’insufficienza funzionale endocrina;
f) il sovraffaticamento fisico;
g) disturbi degli organi emuntori (per es. insufficenza
renale);
h) l’uso di farmaci di tipo chimico;
i) alcuni stati psicologici (collera, preoccupazione, paura,
ecc.).
Occorre agire il più possibile contro tutti questi fattori. Se il
pH rimane comunque basso (sotto il 7) occorre intervenire con un
deacidificante: Per un intervento saltuario bastano il bicarbonato
o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di
bicarbonato o colmo di citrosodina una o due volte al giorno, a
metà mattino e prima di coricarsi, comunque almeno due ore dopo i
pasti o un'ora prima). Se il problema dovesse prolungarsi occorre
usare un deacidificante con basso contenuto di sodio, come il
Basenpulver (Pascoe) o l'Erbasit.
Ma, lo ripeto, occorre
evitare di pensare che basti correggere l'acidità con un
deacidificante:
l'acidità delle urine è sintomo di uno squilibrio quasi sempre
alimentare. Bisogna quindi innanzi tutto correggere l'alimentazione
con una dieta più equilibrata. Ecco una tabella di sostanze
acidificanti, neutre o deacidificanti che vi può aiutare a
correggere l'alimentazione. Questa nuova teabella - diversa da
quella presente nella prima edizione del mio libro (La dieta del
metodo Kousmine) è stata completamente revisionata e corretta sulle
ultime ricerche scientifiche, che hanno fatto giustizia degli
errori del passato, nati da osservazioni empiriche e soggettive. Il
riferimento più importante è T. Remer, F. Manz, Potential renal
acido load of food and its influence on urine pH, Journal of
American Dietetic Association, july 1995 95 7 pp.
791-797.
Sostanze
animali molto acidificanti
Pesce
Frutti di mari e altri molluschi
Crostacei
Tutte le carni, soprattutto i salumi
Uova intere
Formaggi stagionati (il più alto è il
parmigiano!)
Sostanze
animali moderatamente acidificanti
Formaggi freschi
spalmabili
Sostanze
animali sostanzialmente neutre
Latte
Burro
Yogurt
Sostanze
vegetali molto acidificanti
Arachidi tostate
Noci
Banane
Riso integrale
Sostanze
vegetali moderatamente acidificanti
Ciliegie
Tutti i cereali e le farine
Pane di segale e di frumento
Le paste
I legumi (tranne i fagioli che sono
deacidificanti)
Sostanze
vegetali deacidificanti
Tutta la frutta (tranne
ciliegie e banane), soprattutto l'uva (quasi dieci volte più
deacidificante della media della frutta!)
Tutte le verdure, soprattutto spinaci, sedano, cavolfiore, carote,
zucchini.
Fagioli.
Bevande
La birra e il vino non sono acidificanti. Lo sono i
superalcolici.
Osservazione
importante
Non
occorre (anzi non si deve) eliminare tutte le sostanze
acidificanti, ma solo equilibrarle con le altre. Ci sono altri
problemi alimentari importanti di cui dobbiamo tenere conto: per
es. il pesce è, dopo il formaggio, il prodotto animale più
acidificante. Ma è una fonte importante di omega-3, quindi va
assunto almeno due volte alla settimana, equilibrandolo con verdure
nello stesso pasto.
Tenete conto anche della quantità consumata. La banana, che è
abbastanza acidificante, è mescolata nella crema Budwig con altra
frutta decisamente deacidificante. Ne risulta un pasto
sostanzialmente neutro.
Come sempre evitate ogni ossessione per la precisione: in genere è
sufficiente la regola fondamentale di variare molto gli alimenti e
di fare pasti composti di cibi diversi, mescolando nello stesso
pasto verdure e frutta (tendenzialmente deacidificanti) con cereali
(spesso acidificanti) e proteine animali (sempre
acidificanti).
Ricordatevi che, come abbiamo già
detto, occorre bere molto (anche durante i pasti, ma soprattutto
lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri
d'estate).